Indennità di disoccupazione agricola spettante per l’anno 2020. Prime indicazioni in materia di valorizzazione dei trattamenti di integrazione salariale in deroga fruiti dai lavoratori del settore agricolo in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Con la presente circolare si illustrano le modalità di liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola riferita all’anno 2020 in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Nel disciplinare il trattamento di integrazione salariale in deroga per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, la norma in argomento dispone che, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, i periodi di cassa integrazione in deroga fruiti sono utili ai fini del calcolo dell’indennità di disoccupazione agricola.

Premessa – 1. Platea dei beneficiari – 1.1 Operai agricoli a tempo determinato – 1.2 Operai agricoli a tempo indeterminato – 1.3 Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative agricole e loro consorzi di cui alla legge 15 giugno 1984, n. 240 – 2. Requisito contributivo per l’accesso all’indennità di disoccupazione – agricola – 3. Calcolo dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza dell’anno 2020 – 4. Retribuzione di riferimento – 5. Ampliamento del periodo di franchigia per i soggiorni in Paesi extracomunitari non convenzionati – Premessa

Nell’ambito delle misure di sostegno al reddito adottate per affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, prevede, al comma 1, che le Regioni e le Province autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga per la durata della sospensione del rapporto di lavoro, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovano applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.

Limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, il medesimo articolo 22 prevede che il trattamento di integrazione salariale in deroga, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

Con la presente circolare si illustrano gli effetti della disciplina di cui all’articolo 22 del decreto- legge in argomento sul calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola di competenza dell’anno 2020, con particolare riferimento alla platea dei beneficiari e agli impatti della norma sul perfezionamento del requisito contributivo richiesto per l’accesso alla prestazionedi disoccupazione agricola, sul calcolo della stessa e sulla retribuzione di riferimento da utilizzare per l’individuazione dell’importo da erogare in relazione ai periodi di cassa integrazione equiparati a lavoro.

Nella circolare viene, inoltre, precisato che, ai fini della determinazione delle giornate non indennizzabili per la liquidazione delle prestazioni di disoccupazione agricola in competenza 2020 con riferimento ai periodi di soggiorno in Paesi extracomunitari non convenzionati, si terrà conto di un periodo di franchigia ampliato.

Con successivo messaggio saranno fornite alle Strutture territoriali le indicazioni di carattere operativo ai fini della liquidazione della prestazione di disoccupazione agricola riferita all’anno 2020.

Circolare_numero_65_del_19-04-2021