Cass. n. 18154/2018

Come da questa Corte già affermato, in tema di contrattazione collettiva, le cosiddette ‘ipotesi di accordo’ possono non rappresentare la mera documentazione dello stato finale raggiunto dalle trattative, ma costituire espressione di un’effettiva volontà contrattuale, trovando giustificazione, in tale caso, l’adozione del termine ‘ipotesi’ nel fatto che viene fatta salva una fase di ratifica della conclusa stipulazione negoziale, soprattutto nell’interesse della parte che rappresenta i lavoratori. Spetta al giudice del merito accertare quale natura possa in concreto attribuirsi ad una ‘ipotesi di accordo’, sulla base della volontà delle parti, che può anche essere implicita e desumibile da prassi – aziendali, settoriali ed eventualmente anche nazionali – sufficientemente concludenti (cfr. Cass. 6 aprile 2004, n. 7115; Cass. 19 giugno 2004, n. 11464).