di Stefano Malavolti – Consulente del Lavoro in Firenze

Defnizioni

ISOLAMENTO = limitazione assoluta per documentata infezione

QUARANTENA = limitazione per il periodo di incubazione per i soggetti che potrebbero essere stati esposti al virus

POSITIVI ASINTOMATICI

Isolamento di almeno 10 giorni
1 successivo test molecolare con esito negativo per poter terminare l’isolamento

POSITIVI SINTOMATICI

Isolamento di almeno 10 giorni
1 successivo test molecolare con esito negativo effettuato dopo almeno 3 giorni senza sintomi per poter terminare l’isolamento

POSITIVI A LUNGO TERMINE

Persone che risultano positive al test molecolare anche senza più avere sintomi (da almeno 1 settimana): isolamento di 21 giorni (dalla comparsa dei sintomi)

CONTATTO STRETTO CON SOGGETTI CONTAGIATI CONFERMATI DALLE AUTORITA’

Obbligo di quarantena per:

14 giorni dall’ultima esposizione

10 giorni dall’ultima esposizione con test con esito negativo al decimo giorno

RACCOMANDAZIONI

Eseguire il test molecolare al termine della quarantena a tutte le persone conviventi o che entrano regolarmente in contatto con soggetti fragili o a rischio di complicanze.

CASISTICA

 A) nel caso in cui un dipendente presenti sintomi influenzali o simil-influenzali (tosse, malessere generale, dolenzia muscolare diffusa, anche in assenza di febbre):

Il lavoratore ha l’obbligo di rimanere a casa e di avvisare il proprio medico di medicina generale attenendosi poi alle indicazioni dello stesso,

B) nel caso in cui una persona convivente del lavoratore presenti i sintomi sopra riportati e per i quali il medico curante NON ABBIA ritenuto opportuno richiedere ne’ malattia ne’ l’esecuzione del test molecolare (tampone naso-faringeo):

il lavoratore può recarsi al lavoro; si raccomanda vivamente l’utilizzo della mascherina anche nella propria postazione di lavoro e per tutto l’orario lavorativo;

C) nel caso in cui una persona convivente del lavoratore presenti i suddetti sintomi e per i quali il medico curante ABBIA ritenuto opportuno richiedere malattia o test molecolare (tampone naso-faringeo):

il lavoratore rimane al proprio domicilio in attesa della risoluzione della malattia o dell’esito dell’esame

D) nel caso in cui ad un compagno di classe del figlio/a di un lavoratore sia stato richiesto un tampone:

il lavoratore può recarsi al lavoro; si raccomanda vivamente l’utilizzo della mascherina anche nella propria postazione di lavoro e per tutto l’orario di lavoro sino all’esito dell’esame;

E) nel caso in cui al figlio/a di un lavoratore sia stato richiesto un tampone:

il lavoratore dovrà osservare le indicazioni dell’autorità sanitaria; in assenza di indicazioni: si raccomanda al lavoratore di non recarsi al lavoro in attesa dell’esito dell’esame;

F) In tutti i casi in cui si è raccomandato o indicato di non recarsi al lavoro, ma in cui il lavoratore non è certificabile essere “in malattia”:

dovranno essere valutate le diverse possibili modalità eventualmente rimaste nella disponibilità del lavoratore (permessi, congedi, ferie, oppure disponibilità dell’azienda a mantenere invariata la retribuzione).

QUARANTENA E MALATTIA

Se il lavoratore ha un certificato medico, è trattato come malattia.

Il trattamento di malattia è riconosciuto solo a chi ha un certificato medico; NON è malattia la quarantena disposta da un comune o provincia senza la certificazione sanitaria del medico – ASL – Ospedale.

Il certificato di malattia per quarantena Covid può anche essere retroattivo.

Durante la malattia coperta da idoneo certificato NON si può lavorare.

Nel caso di persona in quarantena che può lavorare in smart working, occorre valutare il singolo caso per consentire la prestazione lavorativa senza malattia:

A) Se non ha un certificato, occorre valutare se è possibile o far lavorare in smart working o fruire della cassa integrazione.

B) Se non fosse possibile lo smart working e nemmeno la cassa, le soluzioni sono le seguenti:

B1) Sta a casa per scelta del dipendente = ferie – permessi o assenza non retribuita;

B2) Sta a casa per imposizione del datore di lavoro = deve essere pagato a carico del datore di lavoro (non possono essere imposte le ferie; si possono mettere se il lavoratore le accetta per scritto).