di Stefano Malavolti – Consulente del Lavoro in Firenze

Hanno diritto a svolgere il lavoro in modalità agile, a condizione che sia compatibile con la prestazione lavorativa:

  • I dipendenti del settore privato con almeno 1 figlio di età inferiore a 14 anni, a condizione che non ci sia altro genitore a casa (in cassa integrazione, naspi) – N.B. – fino al 14 settembre 2020 (rif. D.L. 83-2020 allegato 1 punto 32);

  • i lavoratori nel cui nucleo familiare sia presente un figlio disabile ai sensi della legge 104/1992 – fino al 30 giugno 2021 (DL 104-2020 convertito in legge 126-2020 art 21-Ter);

  • i lavoratori maggiormente esposti a rischio contagio (lavoratori fragili) previo accertamento del medico (N.B. – fino al 31 dicembre 2020 anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (rif. Art 26 comma 1-bis DL 104-2020 convertito in legge 126-2020 che modifica art. 26 DL18 del 17 marzo 2020);

  • i lavoratori con figli conviventi minori di 14 anni a cui è disposta la quarantena obbligatoria dall’ASL a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, solo per il periodo di quarantena (rif. D.L. 111-2020 art 5 – DL 104-2020 convertito in legge 126-2020 art 21-bis)

ATTENZIONE: la deroga che consente di non sottoscrivere l’accordo tra datore di lavoro e lavoratore per disciplinare il lavoro agile è prevista fino alla data del 31 gennaio 2021, ossia per tutta la durata dello stato di emergenza. (rif. D.L. 125-2020 art. 1).

QUARANTENA E MALATTIA

Se il lavoratore ha un certificato medico, è trattato come malattia.

Il trattamento di malattia è riconosciuto solo a chi ha un certificato medico; NON è malattia la quarantena disposta da un comune o provincia senza la certificazione sanitaria del medico – ASL – Ospedale.

Il certificato di malattia per quarantena Covid può anche essere retroattivo.

Durante la malattia coperta da idoneo certificato NON si può lavorare.

Nel caso di persona in quarantena che può lavorare in smart working, occorre valutare il singolo caso per consentire la prestazione lavorativa senza malattia:

A) Se non ha un certificato, occorre valutare se è possibile o far lavorare in smart working o fruire della cassa integrazione.

B) Se non fosse possibile lo smart working e nemmeno la cassa, le soluzioni sono le seguenti:

B1) Sta a casa per scelta del dipendente = ferie – permessi o assenza non retribuita;

B2) Sta a casa per imposizione del datore di lavoro = deve essere pagato a carico del datore di lavoro (non possono essere imposte le ferie; si possono mettere se il lavoratore le accetta per scritto).