Cass. n. 12622/2020

“In tema di incarichi dirigenziali, la declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 7, della I. n. 145 del 2002, applicativo del c.d. spoil system, fonda il diritto del dirigente dichiarato decaduto al risarcimento del danno derivato dall’anticipata risoluzione del rapporto, il quale decorre non dalla data di cessazione – non potendosi configurare retroattivamente la colpa del soggetto che abbia conformato il proprio comportamento alle norme anteriormente alla pronuncia di incostituzionalità – ma dalla pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale, purché a tale data non fosse già decorso anche il termine finale originariamente previsto dell’incarico” (Cass. n. 29169/2018).


Cass. n. 12500/2020

Secondo i principi enunciati dalla Corte costituzionale ( per una ampia disamina della cui giurisprudenza si fa rinvio a Cass. nr. 2510/2017), i sistemi di spoils system ( in ragione dei quali il rinnovo del vertice politico dell’Amministrazione determina automaticamente la cessazione degli incarichi dirigenziali in essere) sono costituzionalmente illegittimi — per contrasto con i principi di imparzialità e di continuità dell’azione amministrativa nonchè con il principio del giusto procedimento— in relazione agli incarichi che non siano connotati da due requisiti : a) la apicalità; b)la scelta fiduciaria, ovvero effettuata sulla base di valutazioni soggettive di consonanza politica con il titolare dell’organo che procede alla nomina.

Tali principi valgono anche per gli incarichi dirigenziali conferiti a dirigenti dipendenti da altre amministrazioni pubbliche (Corte Costituzionale, sentenza 20/05/2008, n.161) ovvero a personale esterno alla amministrazione ( Corte Costituzionale sentenza 05/03/2010, n.81).


Cass. n. 8137/2018

I meccanismi di decadenza automatica, ove riferiti a figure dirigenziali non apicali, ovvero a titolari di uffici amministrativi per la cui scelta l’ordinamento non attribuisce, in ragione delle loro funzioni, rilievo esclusivo o prevalente al criterio della personale adesione del nominato agli orientamenti politici del titolare dell’organo che nomina, si pongono in contrasto con l’art. 97 Cost., in quanto pregiudicano la continuità dell’azione amministrativa, introducono in quest’ultima un elemento di parzialità, sottraggono al soggetto dichiarato decaduto dall’incarico le garanzie del giusto procedimento e svincolano la rimozione del dirigente dall’accertamento oggettivo dei risultati conseguiti (sentenze del Giudice delle Leggi n. 34 del 2010, n. 351, n. 161 del 2008, n. 104 e n. 103 del 2007, n. 20 del 2016).