Con Legge 19 dicembre 2019, n. 157  ha trovato definitiva attuazione la nuova disciplina de versamenti dei versamenti delle ritenute nei contratti di appalto, subappalto, conferimento di opere e servizi (in materia si veda anche la Risoluzione Ag. Entrate n. 108/E del 23.12.2019 – PDF,, nonché la Circolare n. 1/E del 12.02.2020 – (PDF).

I principi sottesi alla nuova disciplina, che ha parzialmente modificato il contenuto del  DL 124/2019 (art.4) possono essere così riassunti:

  • i sostituti d’imposta che affidano a un’impresa il compimento di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 tramite appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o contratti comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi del committente con utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, devono richiedere al fornitore copia delle deleghe di pagamento relative alle ritenute sui redditi dei lavoratori dipendenti o assimilati impegnati nell’esecuzione delle opere o dei servizi, lasciando pehttps://www.rassegnadirittolavoro.it/wp-admin/post.php?post=11962&action=edit#rò il versamento delle ritenute in capo all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, senza possibilità di compensazione;
  • il committente deve effettuare il riscontro tra le ritenute versate e i dati ricevuti dai fornitori. Questi ultimi dovranno fornire entro i 5 giorni successivi al termine di versamento delle ritenute un elenco nominativo dei dipendenti (identificati mediante codice fiscale) impiegati dal fornitore nel mese precedente nell’esecuzione dei servizi affidati, il dettaglio delle ore di lavoro prestate, l’ammontare della retribuzione corrisposta in relazione a tale prestazione e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti del lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente;
  • nel caso in cui il committente riscontri l’insufficiente od omesso versamento delle ritenute, o non riceva entro il termine prescritto la documentazione e i dati previsti, dovrà sospendere – finché perdura l’inadempimento – i pagamenti relativi ai corrispettivi eventualmente maturati dal fornitore per un importo pari al 20% del totale del corrispettivo previsto ovvero pari alle ritenute non versate, dandone comunicazione entro 90 giorni all’Agenzia delle Entrate;
  • il committente che non adempie ai propri obblighi è assoggettato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice o affidataria o subappaltatrice per la corretta determinazione ed esecuzione delle stesse, nonché per il tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione;

Le prescrizioni suddette non trovano applicazione  qualora le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici comunichino al committente, allegando la relativa certificazione (che avrà valenza di 4 mesi e che dovrà essere messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate), la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza, dei seguenti requisiti:

a) risultino in attività da almeno tre anni, siano in regola con gli obblighi dichiarativi e abbiano eseguito nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10 per cento dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;

b) non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione (ad eccezione delle somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza).