Si riscontra la richiesta di parere concernente l’applicazione della procedura prevista dall’art. 19, comma 3, del D.Lgs. 81/2015, in relazione alla quale è stato acquisito il concorde avviso dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che si è espresso con nota prot. 4403 del 18 maggio u.s.

L’Ispettorato territoriale di Genova ha chiesto indicazioni in ordine alla corretta interpretazione della disposizione citata, a fronte della ricezione di numerose istanze di rinnovo di contratto a termine “in deroga assistita” relative ad ipotesi di modifica del livello contrattuale.

In primo luogo, preme evidenziare che, atteso che il soggetto che ha avanzato l’istanza di “deroga assistita” è un Istituto pubblico che svolge attività di ricerca scientifica di interesse generale, troverà applicazione quanto previsto dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 87/2018 (come modificato dall’art. 1, comma 403, della L. n. 145/2018) secondo cui “le disposizioni di cui al presente articolo, nonché quelle di cui agli articoli 2 e 3, non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni nonché ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalle università private, incluse le filiazioni di università straniere, istituti pubblici di ricerca, società pubbliche che promuovono la ricerca e l’innovazione ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how, di supporto all’innovazione, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Nota -prot-n-804-del-19-maggio-2021- quesito-contratti-a-termine-ITL-Genova