Va escluso il cumulo tra interessi e rivalutazione in quanto in termini generali il credito del lavoratore nei confronti del proprio datore di lavoro, volto al risarcimento del danno biologico, non ha natura giuridica di credito di lavoro (peraltro, nella specie, trattandosi di datore di lavoro pubblico, il cumulo sarebbe comunque escluso: v. Cass. 10 gennaio 2013, n. 535 e Cass. 5 luglio 2011, n. 14705) trovando nel rapporto di lavoro soltanto l’occasione di contatto sociale che ha determinato la sua insorgenza, ma ha natura di credito risarcitorio.