Sentenze del giorno

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Le ultime 10 sentenze

Cass. n. 2034/2020 – La natura delle controversie avverso le Ordinanze ingiunzioni in materia di lavoro – Parola alle SS.UU.

Riconoscere la natura delle controversie in oggetto come controversie ex artt. 409 e 442 c.p.c. significa, in definitiva, parificare la disciplina processuale per tutte le ordinanze ingiunzioni in materia di sanzioni previdenziali o lavoristiche secondo la loro essenza. Si impone quindi una rivisitazione della soluzione del problema oggetto del giudizio, ed a fronte dell'importanza della questione - la quale muove dalla premessa relativa alla natura della controversia di opposizione all'ordinanza ingiunzione in materia di sanzioni per il lavoro dopo il d.lgs. n. 150/2011 sulla semplificazione ed unificazione dei riti - si rende opportuno rimettere il ricorso al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della Corte, trattandosi di questione che non è stata mai affrontata dalle medesime Sezioni Unite all'indomani del d.lgs. 150/2011.

17 Marzo 2020|

Cass. n. 7091/2020 – Indebito versamento contributivo – Restituzione – Modalità

Deve escludersi che la restituzione dei contributi assicurativi versati dal datore di lavoro in misura maggiore di quella dovuta (anche in dipendenza del suo diritto al beneficio dello sgravio o della fiscalizzazione) implichi tout court la corresponsione della rivalutazione monetaria ed affermarsi anzi che essa costituisce oggetto di una obbligazione pecuniaria di fonte legale (art. 2033 c.c.) ed è assoggettata alla disciplina propria di tali obbligazioni, in particolare alla disposizione dell'art. 1224 c.c., in tema di interessi moratori e risarcimento del maggior danno per il ritardo nell'adempimento, restando invece inapplicabile, all'indicata obbligazione restitutoria, la speciale disciplina del cumulo di interessi legali e rivalutazione (esclusivamente) dettata per i crediti di previdenza sociale e di assistenza sociale obbligatoria.

17 Marzo 2020|

Cass. n. 7089/2020 – Lavoratrici iscritte alla Gestione Separata – Tutela della maternità (regime anteriore alla L. 81/2017)

Dal quadro descritto si desume che la tutela della maternità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata, nella disciplina operante ratione temporis (art. 64 del d.lgs n. 151 del 26.3.2001 anteriore alla modifica apportata dalla I. n. 81 del 22 maggio 2017), è dettata da apposita regolamentazione ed è caratterizzata da un duplice obiettivo: tutelare la salute della donna e del nascituro, soprattutto attraverso lo strumento dell'astensione dal lavoro, ed introdurre una provvidenza economica di sostegno alla maternità per il periodo di astensione dal lavoro. La percezione dell'indennità opera tuttavia su un piano distinto rispetto allo stato di effettivo bisogno nel quale versi la donna in tale periodo. Se deve infatti ribadirsi la necessità, valorizzata anche dalla Corte Costituzionale (v. ex aliis la sentenza n. 271 del 1999) di evitare che dalla disciplina del rapporto di lavoro derivi una sostanziale menomazione economica a motivo della maternità, con essa non confligge che tale tutela sia indipendente dai redditi percepiti, di qualunque natura essi siano.

17 Marzo 2020|

Cass. n. 6943/2020 – Indennità di mobilità e prestazione di lavoro autonoma – Compatibilità e limiti

L’art. 7, comma 5, L. n. 223/1991, il quale prevede la possibilità per il lavoratore che intenda intraprendere un’attività autonoma o associarsi in cooperativa, di richiedere la corresponsione anticipata dell’indennità di mobilità non riconosce implicitamente la compatibilità tra il diritto all’indennità di mobilità lo svolgimento di lavoro autonomo ... A diverse conclusioni deve però giungersi nel caso, non esaminato nei richiamati arresti e che ricorre nella fattispecie in esame, nel quale il lavoratore in mobilità già svolgesse, nella costanza del lavoro subordinato, anche lavoro autonomo con esso compatibile, ed abbia continuato a svolgerlo anche dopo il collocamento in mobilità. In tal caso, infatti, deve ritenersi che il lavoratore licenziato acquisti comunque il diritto all’iscrizione nelle liste di mobilità ed alla percezione della relativa indennità.

16 Marzo 2020|

Cass. n. 6941/2020 – Dequalificazione – Determinazione del danno e prova per presunzioni

Il danno derivante da demansionamento e dequalificazione professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale. Si tratta di danno che è suscettibile di essere dimostrato dal lavoratore, ai sensi dell'art. 2729 cod.civ., anche attraverso l'allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, di tal che possono essere valutati la qualità e quantità dell'attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la durata del demansionamento, la diversa e nuova collocazione lavorativa assunta dopo la prospettata dequalificazione ...

16 Marzo 2020|

Cass. n. 6760/2020 – Eccezione di prescrizione – Erronea individuazione del termine applicabile – Irrilevanza

L'eccezione di prescrizione è validamente proposta quando la parte ne abbia allegato il fatto costitutivo, ossia l'inerzia del titolare manifestando la volontà di volerne profittare, senza che rilevi l'erronea individuazione del termine applicabile, ovvero del momento iniziale o finale di esso, trattandosi di questione di diritto sulla quale il giudice non è vincolato dalle allegazioni di parte ...

16 Marzo 2020|

Cass. n. 4183/2020 – Inquadramento del lavoratore – Contratto Collettivo Aziendale – Interpretazione

In sede di interpretazione delle clausole di un contratto collettivo relative alla classificazione del personale in livelli o categorie, ha rilievo preminente, soprattutto se il contratto ha carattere aziendale, la considerazione degli specifici profili professionali indicati come corrispondenti ai vari 'livelli, rispetto alle declaratorie contenenti la definizione astratta dei livelli di professionalità delle varie categorie, poiché le parti collettive classificano il personale non sulla base di astratti contenuti professionali, bensì in riferimento alle specifiche figure professionali dei singoli settori produttivi, che ordinano in una scala gerarchica, ed elaborano successivamente le declaratorie astratte, allo -scopo di consentire l'inquadramento di figure professionali atipiche o nuove.

12 Marzo 2020|

Cass. n. 6643/2020 – Certificazione INPS – Erroneità – Effetti risarcitori – Limiti

Con riguardo alla certificazione di cui all'art. 54, I. n. 88/1989, è stato precisato che si tratta di certificazione che fa piena prova, fino a querela di falso, dei dati in possesso dell'ente previdenziale nonché degli accertamenti compiuti in occasione del rilascio del certificato medesimo, e che, tuttavia, il suo valore certificativo non si estende alla verità della situazione sostanziale. Il diritto alle prestazioni previdenziali sorge infatti solo in presenza dei requisiti previsti dalla legge, che vanno provati nei modi ordinari, e argomentare diversamente equivarrebbe ad attribuire alla certificazione de qua un'efficacia costitutiva del diritto alla prestazione, che logicamente non può possedere.

10 Marzo 2020|

Cass. n. 6449/2020 – Appalto e Contratto di Trasporto – Presupposti e responsabilità solidale

L'appalto del servizio di trasporto si caratterizza per la esternalizzazione di fasi complesse del ciclo produttivo della committente, estranee al trasporto o sub-trasporto e a singoli sub-trasporti, con la necessaria presenza, in capo all'appaltatore, della organizzazione dei mezzi necessari per il compimento dei servizi ulteriori, atti a realizzare una strategia di outsourcing nel settore trasporti.

10 Marzo 2020|

Cass. n. 6441/2020 – Personale Scolasico e contratto a termine – Il punto della Cassazione

Questa Corte, con le sentenze pronunciate all'udienza del 18 ottobre 2016 (dal n. 22552 al n. 22557 e numerose altre conformi), ha affrontato tutte le questioni che qui vengono in rilievo e, dopo avere ricostruito il quadro normativo e dato atto del contenuto delle pronunce rese dalla Corte di Giustizia (sentenza 26 novembre 2014, Mascolo e altri, relativa alle cause riunite C-22/13; C-61/13; C-62/13; C- 63/13; C- 418/13), dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 187 del 20 luglio 2016) e dalle Sezioni Unite di questa Corte (sentenza n. 5072 del 15 marzo 2016) ha affermato i seguenti principi di diritto ...

10 Marzo 2020|

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