Trattamento fiscale dei benefit offerti a categorie di dipendenti nell􏰀ambito di un Piano 􏰁welfare az􏰂iendale. Articolo 51, commi 1, 2, 3 e 4 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Con la Risoluzione in esame l’Ag. delle Entrate, in particolare,  in ordine alla fiscalità dei piani di welfare aziendale, ha affermato, tra l’altro,  i seguenti principi:

  • qualora i benefit rispondano a finalità retributive (ad esempio, per incentivare la performance del lavoratore o di ben individuati gruppi di lavoratori), il regime di totale o parziale esenzione non può trovare applicazione;
  • 􏰏􏰅􏰄􏰅􏰊si ritiene coerente con la portata dei commi 􏰇 2 e 􏰅 3 􏰉􏰅􏰈􏰈􏰀dell’art.􏰄􏰌􏰇􏰋􏰏􏰈􏰏 51 TUIR il piano welfare che premia i lavoratori dell’Azienda che abbia incrementato il proprio fatturato, con una graduazio􏰊ne dell’erogazione dei 􏰏􏰊􏰅􏰇 benefit in base alla Retribuzione Annuale Lorda;
  • non appare, invece, in linea con le medesime disposizioni, una ripartizione effettuata in base alle presenze/assenze dei lavoratori in azienda oppure una erogazione in sostituzione di somme costituenti retribuzione fissa o variabile dei lavoratori;
  • i benefit erogati in esecuzione di un regolamento aziendale, attuativo di un piano welfare rivolto ai soli lavoratori che abbiano deciso di non percepire un premio in denaro, assumano rilevanza reddituale in ragione del loro valore normale, ovvero in base alle ordinarie regole dettate per la determinazione del reddito di lavoro dipendente.

 

Ris. Ag. Entrate 55/E del 25.9.2020 – Welfare Aziendale e Fiscalità